martedì 18 ottobre 2016

Le mie recensioni #71 "Un figlio" di Alejandro Palomas *Neri Pozza*

Un figlio - Alejandro Palomas
Neri Pozza - Omaggio CE
P. 192 - 16 €
Sinossi qui
Alejandro Palomas è nato a Barcellona nel 1967. Laureato in letteratura inglese, traduttore di Katherine Mansfield, Gertrude Stein, Willa Cather e Jack London, scritto romanzi come A pesar de todo, El tiempo del corazón (premio Nuevo Talento FNAC, 2002) e El secreto de los Hoffman (finalista Premio Torrevieja 2008), e racconti come Pequeñas bienvenidas. Con Tanta vita (Neri Pozza 2008) ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico.

Buongiorno Cuor di Lettori, eccomi con una nuova recensione, un libro che parla di famiglia, di solitudine, di precarietà, di un amore disperato e della sensibilità di un piccolo protagonista dal cuore grande così.
Guille è il suo nome, ha solo nove anni ma barcolla già con il suo pesante bagaglio di esperienze: un padre disoccupato, una madre costretta ad accettare un lavoro lontano per sbarcare il lunario, la nuova scuola e una quotidianità ingombrante e difficile da sostenere per un anima così piccina e indifesa.
Lo si potrebbe definire un bambino fuori dal comune, che invece di divertirsi rincorrendo un pallone da calcio come i suoi coetanei, legge dovunque estraniandosi dai compagni che faticano ad accettarlo per questo suo essere diverso, un carattere pacato, entusiasta ed ottimista, speciale, come lo definisce la maestra Sonia.
Guille ha creato nella sua mente un luogo fantastico fatto di felicità apparente, sorrisi e parole scritte, un sostegno che lo aiuta a reggere l'enorme peso che porta su spalle ancora troppo piccole, in cui può accogliere il ricordo di Amanda, la mamma lontana, e la sua adorata Mary Poppins e intonando ripetutamente l'allegra melodia "Supercalifragilistichespiralidoso", ridare serenità alle persone tristi che ama.
Ma un bambino di nove anni che afferma: "Io da grande voglio essere Mary Poppins", desta qualche preoccupazione nonostante il suo essere speciale, ed è qui che entra in scena Maria.
Maria è una psicologa infantile, le sue armi sono le parole e la raffigurazione di immagini, un personaggio al quale mi sono fortemente affezionata, dai modi delicati e comprensivi, che giudica sè stessa per prima, che con tatto entra nella mente di Guille per carpirne i segreti più intimi e con dolcezza si fa spazio nel profondo di un piccolo cuore di cristallo che rischia di scoppiare e frantumarsi e nel contempo si occupa di un cuore già distrutto dal dolore, quello di Manuel, il padre di Guille, schiacciato dall'ingiustizia della vita, corroso dalla solitudine, dall'assenza e dalla punizione che si auto infligge, quella di custodire il segreto, la verità che emergendo provocherebbe al suo bambino un dolore troppo grande.
Guille è un personaggio capace di dare tantissimo, magico, empatico che incastonato tra fantasia e realtà sa stupire con effetti speciali, può volare come Mary dentro la sua testa convincendoti di poterlo fare davvero e può sobbarcarsi la disperazione con ardore, è il perfetto esempio della forza innata dei bambini, della loro capacità di servirsi della felicità come un antidoto contro le ingiustizie, una sorta di accettazione indispensabile per andare avanti, perchè la vita vale sempre la pena di essere vissuta.
Per me la famiglia è come una grande ruota panoramica che ogni giorno compie un giro su se stessa e i membri che la compongono rappresentano gli ingranaggi che oliati con cura e metodo le permettono di completarlo. 
Può succedere che uno degli ingranaggi vada in tilt, ed è in questo preciso momento che la ruota rischia di bloccarsi a metà giro.
Ecco cosa leggerete in questo romanzo meraviglioso, di una ruota panoramica che dall'alto della sua maestosità è immobile, due ingranaggi si sono inceppati, intrappolati "nel segreto" che li accomuna, li unisce ma li divide, sospesi nell'attesa di un abile meccanico che ripari il danno.
L'arduo compito spetta a Maria che ricompone i tasselli facendo chiarezza sul vero evolversi degli eventi riguardanti la lontananza forzata di Amanda, che grava sulla serenità familiare, rivelando la vera natura degli atteggiamenti di padre e figlio, atti ad una protezione reciproca e silenziosa.
Maria mette in luce il malessere interiore di entrambi che li impegna a mentirsi reciprocamente, nascondendosi dietro sorrisi di circostanza e innalzando  barriere di solitudini e incomprensioni.
La verità affiora ristabilendo gli equilibri, la ruota ricomincia a girare conducendo il lettore verso un epilogo che racchiude il senso di famiglia,  in un'esplosione di tenerezza e completezza.
Alejandro Palomas in poche pagine e con l'aiuto di pochissimi personaggi ha saputo scrivere una storia di spessore, totalizzante, commovente e toccante, è riuscito a dare intensità con uno stile semplice e posato, affidando ogni capitolo ad un personaggio che si apre sinceramente al lettore creando quell'empatia tipica delle narrazioni in prima persona, spiazzandolo con la sua analisi profonda dell'animo umano.
Un libro che sorprende, 
un personaggio da adottare e amare, 
una storia totalizzante 
scritta da una penna delicata e sensibile.



17 commenti:

  1. Hai usato bellissime parole che mi sono arrivate come a te quelle di Palomas. Già segnato, ovviamente! Grazie. Un bacio, Stefi

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    1. Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensi, ma credo anche adotterai Guille :-)

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  2. Dev'esser davvero un libro bellisismo, sicuramente lo metterò nella mia lista d'attesa. Grazie per questa recensione che a me è arrivata dritta al cuore.
    Paola

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    1. Il mio intento era proprio quello! Felice di averti colpita Paola :-)

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  3. Non posso che abbracciare il tuo pensiero e condividerlo in ogni piccola sfumatura. Un libro che ci ha emozionate insieme e che non dimenticheremo <3

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    1. Oh mia Maria, come dimenticare? Smack!

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  4. Fino ad ora ho letto sempre e solo pareri positivi e devo ammettere che, aggiungendo anche le tue bellissime parole, ci sto facendo un pensierino! Intanto me lo segno :) Buone letture Cuore :*

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    1. Il tuo cuoricino tenero non resterebbe di certo indifferente!

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  5. Ciao! Avevo già questo libro in wish list, ma l'avevo scelto solo in base alla trama. La tua è la prima recensione che leggo e sono felice perché hai confermato le mie sensazioni iniziali..spero di riuscire a leggerlo presto :)

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    1. Se lo leggerai sarò lieta di conoscere il tuo pensiero :-)

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  6. Conosci già il mio pensiero, credo che sia perfetto. Hai detto bene, Guille rappresenta la forza dei bambini, quella che non ci aspettiamo e che in tante occasioni sorregge più di quella degli adulti.

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  7. Funziona bene l'immagine della ruota panoramica per descrivere il farsi quotidiano della famiglia. Palomas ha già un posto prenotato nella mia libreria.
    Un abbraccio, Franci!

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  8. Veramente una recensione perfetta. Lo prendo (anche perchè altrimenti Stefania ci resta male). Certo che la Neri Pozza non sbaglia un libro.
    Di nuovo brava: è così difficile domare le parole e piegarle al nostro volere. Quasi una magia.
    Buona notte Francesca.
    Lea

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  9. Scrivi delle recensioni meravigliose :* fai venire voglia di comprare subito il libro e iniziare a leggere :)

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  10. Ma che bel pensiero! Un libro che mi ha catturato già dalla copertina, poi la narrazione in prima persona che adoro e le storie di famiglia....penso che gli ingredienti ci sono tutti per un bel romanzo! Aggiunto alla lista, spero di poterlo leggere al più presto! Un abbraccio.

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  11. Ma che bel pensiero! Un libro che mi ha catturato già dalla copertina, poi la narrazione in prima persona che adoro e le storie di famiglia....penso che gli ingredienti ci sono tutti per un bel romanzo! Aggiunto alla lista, spero di poterlo leggere al più presto! Un abbraccio.

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